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"L'arnia razionale" 

Come si e' giunti all'arnia razionale e le caratteristiche della sua costruzione

 

Le arnie adottate in tutto il mondo , sono il frutto di centinaia di anni di ricerche e sperimentazioni :  l'apicoltura razionale viene praticata con arnie molto simili tra di loro e derivanti dal modello messo a punto da  Langstroth basato su misure prestabilite collegate con il cosiddetto 'Passo d' Ape' .
Infatti , è con la scoperta del "Passo d’Ape" che l’apicoltura mondiale compie dei passi da gigante, un' importante scoperta che ha consentito di razionalizzare tutte le operazioni inerenti l’allevamento e le tecniche di produzione apistiche. 
Oggi che l’arnia razionale è a portata di tutti gli apicoltori la scoperta del passo d’ape sembra una cosa banale. Ma la sua importanza si intuisce allorquando si pensa che tutti gli sforzi compiuti dall’uomo sono stati ostacolati dal fatto che non disponevano di arnie razionalmente concepite.
Come già accennato in precedenza il passo che ha permesso di cambiare il modo di concepire l’apicoltura fu compiuto ad opera di un giovane pastore di Andover nel Massachussetts  Lorenzo Lorraine Langstroth  nel 1851,  con la scoperta del passo d’ape o spazio d’ape.  Affascinato dal mondo delle api, apicoltore lui stesso aveva letto molti libri tra i quali Lettere di Huber procurandosi l’arnia a libro da lui inventata.
Nei dettagli , la  scoperta dello spazio d’ape , consiste nel lasciare tra coprifavo e portafavo e tra i montanti dei telaini uno spazio di 9,5 mm. Questo spazio permise a Langstoth di rimuovere i telaini senza che questi venissero fissati, cioè propolizzati alla parete e al tetto.Era così nata l’arnia a telaino mobile.  Nello spazio da lui lasciato libero le api non costruirono né favi né ponti e il telaio diventò veramente mobile. L’arnia a telaino mobile entrata nell’uso comune nel 1861 in America si diffuse in Inghilterra l’anno successivo e da qui in tutte le parti del mondo Italia compresa con diverse caratteristiche (Dadant-Blatt , Italica-Carlini etc.)  , ma tutte collegate al modello Langstoth.


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