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L’uovo dell’ape, di colore bianco perla misura
1,5 mm di lunghezza e 0,3 mm di diametro. Appena deposto viene "incollato"
al fondo della cella in posizione verticale con la parte piu'
sottile rivolta in basso , da una gocciolina di liquido adesivo emesso
dalla stessa regina.
L’uovo deposto si adagia dopo tre giorni sul fondo della cella e schiude una
larva più piccola dell’uovo stesso.
Quest'ultima di aspetto bianco perla somiglia a un piccolo vermiciattolo.
Nutrita con gelatina reale (solo per i primi tre giorni quelle di
operaia e di fuco)ha uno sviluppo rapidissimo tanto è vero che
nel giro di 72 ore si acciambella (con la caratteristica forma ad
"C" visibile anche nella foto in alto) occupando l’intero
fondodella cella. La larva subisce cinque mute.
Finita di crescere la larva si distende con la testa rivolta verso l’apertura
ed è pronta per trasformarsi in ninfa. E’ in questo stadio che avviene
l'opercolamento, le celle vengono "tappate" alla sommita' con un opercolo
di cera, al loro interno si assiate alla metamorfosi: cominciano a
formarsi tutti gli organi che a seconda della casta portano in tempi
diversi all’insetto perfetto (è questa una delle fasi piu' delicate
per il buon andamento dell'intero apiario , da una covata normale,
dipende infatti la salubrità dell'intera famiglia e proprio in questa
fase vi si possono arrecare i danni piu' gravi sopratutto a causa
di patologie, varroasi in primis, che causano l'imperfezione dell'insetto).
Dalla deposizione dell’uovo allo sfarfallamento i tempi sono
diversi per l’operaia
il fuco e la regina (vedi foto a fianco ).
L’operaia impiega 21 giorni, il fuco 24 e la regina 16. Dopo questo
tempo l’insetto rosicchia l’opercolo e sfarfalla dando inizio alle
attività alle quali è chiamato a compiere.
E' bene , inoltre sapere che per un corretto sviluppo sia l'ovicino
che la larva hanno bisogno di temperatura di 30°-35° mantenuta
costante dalle operaie che affollano i favi .
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