|
La
cristallizzazione è un processo naturale che interessa quasi tutti i
mieli, anche quelli che si presentano liquidi per anni sono destinati
a cristallizzare e solidificare, tale processo avviene poichè il miele
è sempre una soluzione soprassatura, quindi, altamente instabile. Tale
soluzione si stabilizza con la precipitazione del glucosio in eccesso
sotto forma di cristalli di glucosio monoidrato.
Tale processo è influenzato e causato da diversi fattori (estremamente
importanti nelle tecniche di cristallizzazione guidata) :
Composizione:
Temperatura di conservazione:
Presenza e quantità
di particelle solide che fanno da punti di ancoraggio ai cristalli:
Agitazione:
I diversi tipi di cristallizzazione:
Si hanno diversi tipi
di cristallizzazione dovuti ai differenti fattori sopraccitati:
-Con un'umidità elevata, una percentuale di glucosio scarsa, pochi cristalli
primari, temperatura lontana dai 14°C e un processo lento si assiste
ad una cristallizzazione con cristalli grossi.
-Con un' umidità bassa, una percentuale di glucosio elevata, molti cristalli
primari, temperature vicine ai 14°C ed un processo veloce si avrà una
cristallizzazione con cristalli fini
In base all'agitazione del miele si avranno diversi tipi di consistenza:
-Con una cristallizzazione senza movimenti si avrà una formazione di
legami tra i cristalli e di conseguenza una consistenza compatta, solida
(poco apprezzata dai consumatori)
-Con una cristallizzazione con movimenti si avrà la formazione di cristalli
separati e una conseguente consistenza cremosa del prodotto.
Per portare sul mercato
un prodotto in grado di soddisfare le aspettative del consumatore (mieli
liquidi o cremosi, comunque facilmente spalmabili) ed evitare di trattare
termicamente mieli che rimarrebbero comunque danneggiati anche se lievemente
dal punto di vista organolettico, si possono attuare delle tecniche
di cristallizzazione guidata che portano ad un prodotto gradevole.
Partendo da miele liquido non scaldato (destinato ad una media cristallizzazione)
si procede con l'autoinseminazione a 14-20C° ed una miscelazione prolungata
(6 ore - 3 giorni) alla stessa temperatura continua o discontinua in
seguito dopo una decantazione a 25-30C° si può procedere all'invasettamento
ed alla conservazione in magazzino a 14*20C°;
Partendo invece da un miele liquido o liquefatto termicamente lo si
porta a 25*30C° e vi si aggiunge una semenza di miele cristallizzato
a grana fine in rapporto del 5-10%, dopo una miscelazione prolungata
(come sopra) si procede alla decantazione e all'invasettamento e stoccaggio
in magazzino.
|