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News scritta il: 11/03/2004 --- Comportamento delle bottinatrici  

 


Le api sono in gradi di valutare differenze di presenza di aminoacidi in
polline e nettare scegliendo quelli a maggior capacità nutritiva.
Gli Aminoacidi sono comunemente presenti nei fiori e sono elemento
essenziale della dieta degli insetti impollinatori.
Il mezzo attraverso il quale gli insetti percepiscono gli aminoacidi
risulta complesso.
Inoltre, secondo Kim e Smith la risposta ad un aminoacido può cambiare a
seconda
dello stato nutrizionale del¹insetto.
E¹ stato usato un test ³ sensitivo² costituito dal riflesso di estensione
della proboscide
(PER)podotto nelle api per effetto di glicina, comune constituente di
nettari e pollini.
I soggetti hanno preferito nutrizioni di saccorosio contenente glicina
alle nutrizioni con solo saccarosio.
Il più alto livello di preferenza è per il più alto livello di
concentrazione di
glicina.
Il più alto livello di risposta( massima estensione della proboscide )
avviene a concentrazioni più basse di quella massima
e differisce dipendentemente dallo stato fisiologico del soggetto
Tutte le concentrazioni di glicina aumentano il numero e l¹intensità
della risposta a un odore nell ?esperimento PER , dimostrando
che le api possono imparare a modificare la loro risposta a un odore
modificato dalla presenza di un aminoacido. Questa capacità potrebbe
aumentare l¹abilità delle api
di valuatre la qualità di nettari florali , ad altri stimoli offerti
dal fiore.
In futuri studi si cercherà di valutare il ruolo che gli amino acidsi
giocano
nella dieta delle api e nelle loro scelte comportamentali




Come avviene la regolazione delle bottinatrici di polline

Numerosi studi hanno documentato che le colonie di api
possono rapidamente ³aggiustare² il
numero delle bottinatrici di polline in risposta a cambiamenti
in quantità della covata ,di polline e nettare nel nido.
Tuttavia , pochi studi
hanno esaminato il comportamento individuale delle bottinatrici di
polline nella loropermanenza nel nido tra un viaggio e l¹altro.
Per comprendere ciò si è osservato il comportamento di
319 delle bottinatrici di polline in
ambiente con alta necessià di polline e in ambiente con bassa necessità.
Le bottinatrici di polline compiono 14 attività durante due fasi
di scarico del polline raccolto . Ispezionano celle vuote e celle con
polline ,eseguono la ³ waggle dance ³ con frequenza più alta prima di
scaricare , ³antennano ³ le api di casa,
si puliscono e ricevono trofallasi
in special modo dopo lo scarico.
Tutti gli atti sono eseguiti sia prima che dopo
lo scarico
, ma non sempre da ogni ape.
Le bottinatrici di polline
discriminano tra celle basandosi sul loro
contenuto.
in due contesti .
Prima ispezionano celle già contenenti polline,
poi il modo diispezionare le celle con diverso
contenuto
differisce dal modo di scaricare il polline in
queste celle
Le bottinatrici di polline eseguono il
42.3% di ispezioni pre scarico in celle vuote,
ma scaricano in queste solo il
19.9% delle volte.
Eseguono anche il 42.2% delle ispezioni
prescarico
in celle che hanno già contenuto polline
e scaricano in esse il 79.4% delle volte .
I dati mostrano che le bottinatrici di polline
possono determinare il contenuto delle celle e
e suggeriscono che la regolazione del
polline coinvolga valutazioni dirette delle
esigenze della famiglia
Gli insetti sociali dunque coordinano molte attività
in risposta ai cambiamenti di esigenza della colonia
;un esempio è il mantenimento delle riserve di polline nel nido.
Per regolare l¹importazione di polline alle necessità
le singole botinatrici devono personalmente verificare le esigenze della
famiglia.
Questa verifica può essere effettuata direttamente attraverso il
contatto fisico
con larve e riserve di polline o indirettamente ,usando informationi
ottenute da altre api.
Si è investigato il the meccanismso utilizzato dalle bottinatrici per
verificare le necessità di polline anche segregando bottinatrici da non
bottinatricie fornendo artificialmente polline alle prime in varia misura
oltre ad un certo numero di larve.
Le bottinatrici con favi di polline ritornano il 3.5% delle volte con
polline, mentre bottinatrici con favi senza polline ritornano con
polline il 20.7% delle volte .Le bottinatrici lasciate in grado di
contattare le sorelle non bottinatrici attraverso una singola griglia
ritornano con polline il 12.6% delle volte , mentre bottinatrici
senza contatti a causa di una doppia griglia ritornano con polline l¹ 11.7%
delle volte .
I risultati suggeriscono che le bottinatrici adeguano il loro
comportamento di raccolta sulle valutazioni che esse stesse effettuano sul
polline disponibile nei favi e che le api non bottinatrici non forniscono
informazioni a riguardo


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