<< Home Page | Torna alle News


News scritta il: 11/02/2005 --- Minaccia dal Texas  

 


LE REGINE IMPORTATE DAL TEXAS INFETTANO L'APICOLTURA EUROPEA



Isolato in Portogallo un focolaio di Aethina tumida, allarme anche in Francia. L'infezione è arrivata con le api statunitensi




La notizia è emersa nel corso dell’ultimo Congresso Nazionale dell’Apicoltura Portoghese, l’inverno scorso: alcune api regina importate legalmente dagli Stati Uniti per uno studio dell’Università di Evora avevano larve del piccolo scarafaggio degli alveari.
Di fronte alla gravità della notizia ci siamo messi in contatto con la Federazione Nazionale degli apicoltori del Portogallo per conoscere le decisioni adottate e le ripercussioni sugli apicoltori del paese vicino.

Manuel Gonçalves, presidente della Federazione, ci dice che si è trattato di api regina importate dallo stato del Texas. All’interno delle stesse sono state scoperte le larve e immediatamente le autorità sanitarie hanno inviato dei campioni per ulteriori analisi al laboratorio di Nizza in Francia.
Con il risultato positivo, quindi, si sono messi in moto rapidamente tutti gli interventi richiesti in casi simili: eliminazione delle api, in tutti gli alveari dove si erano introdotte le regine; distruzione di tutte quelle con il fuoco; sotterrare i resti; disinfezione dei suoli adiacenti agli alveari.

Manuel commenta, inoltre che la preoccupazione degli apicoltori portoghesi all’inizio è stata molto grande in quanto non si conoscevano i rimedi adottati e pertanto non era possibile valutare le conseguenze per l’apicoltura portoghese.

Dopo il primo contatto con le autorità si ottenne l’informazione ed il chiarimento della situazione e delle soluzioni adottate; così, attraverso le organizzazioni locali abbiamo messo in allerta, ci dice, tutti gli apicoltori portoghesi affinché informino la Federazione in merito a qualsiasi novità , soprattutto, in merito all’importazione di regine da paesi terzi.
Alcune di queste organizzazioni hanno organizzato riunioni informative sulla Aethina tumida per aumentare la conoscenza di questo parassita.

Come risultato di questo incidente, la Federazione Portoghese considera che non ci sono le condizioni per assicurare le importazioni di regine e api da paesi estranei all’Unione europea (questa importazione, ricorda, era accompagnata da tutti i certificati richiesti) e per ciò chiedono che vengano proibite tutte le importazioni da paesi terzi.
Quello che è accaduto, conclude, come ha affermato la Commissione Europea “è che il Portogallo è stato vittima di un errore nella legislazione che avrebbe potuto provocare perdite inestimabili che per fortuna non ci sono state”.

Ripercussioni

Come risultato il Comitato Permanente per Catena Alimentare dell’Unione Europea ha approvato il divieto di importazioni di api vive dagli Stati Uniti (EEUU) fatta eccezione per le Hawai, al fine di evitare l’ingresso nei paesi comunitari di parassiti esotici dannosi.
Gli esperti degli stati membri hanno appoggiato questa restrizione “per proteggere la produzione apicola e il miele della UE contro due scarafaggi: il piccolo scarafaggio dell’alveare e l’acaro Tropilaelaps clareae, la cui introduzione attraverso le importazione può causare seri problemi all’industria europea.
Le api delle Hawai potranno essere esportate in Europa in quanto, per la loro situazione geografica, c’è una “separazione epidemiologica” con il resto degli Stati Uniti e sono prive di malattie delle api, secondo le fonti.

Allarme in Francia

La notizia ha avuto ripercussioni anche in Francia dove è esploso l’allarme per la possibile importazione di api regina dello stesso allevamento del Texas.
L’associazione di Sviluppo dell’Apicoltura di Auvergne e l’Unione Nazionale dell’Apicoltura Francese (UNAF) hanno inviato una lettera forte al Direttore Generale dell’Alimentazione nella quale mostrano un sospetto di una importazione di più di 3000 regine nel 2004 provenienti probabilmente dallo stesso lotto delle regine del Portogallo.
In concreto, credono che queste regine sono arrivate in due dipartimenti: la Haute-Vienne e Puy de Dôme (entrambi si trovano all’interno della Francia, nella regione di Auvergne, più o meno nella zona centrale e lontani dai Pirenei).
Le regine, ripartite in 19 lotti, sono state distribuite tra 117 apicoltori francesi.
Nella lettera i presidenti di entrambe le associazioni considerano necessario applicare il principio di precauzione e suggeriscono la distruzione delle colonie in questione, così come fu fatto in Portogallo.
Si mostrano increduli, dicono, per le dichiarazioni del direttore dei Servizi Veterinari di Puy de Dôme, che in una intervista ad una televisione, dichiarò, secondo il contenuto della citata lettera, “che queste regine erano state controllate dai tecnici competenti dei servizi sanitari”.
Per questo,le due associazioni chiedono alla Direzione Generale che gli venga comunicato il protocollo dettagliato del tipo di controllo effettuato sui 19 lotti di regine, che venga indicato il tempo approssimativo che venne dedicato a queste analisi e chi le fece, così come se queste persone avevano la formazione necessaria per questo tipo di osservazioni al fine di assicurare che la situazione è controllata al 100%.
Gli apicoltori si chiedono, inoltre, che nel caso in cui si fosse effettivamente verificato un “errore umano” , quali soluzioni tecniche si pensa di mettere in atto e se l’amministrazione assumerà le conseguenze finanziarie.

fonte: http://www.vidaapicola.com/noticias/inter/escarabajo.html

Traduzione di Daria Oliva

Fonte italiana: GREENPLANET

 

 

 

 

Articolo visualizzato 3422 volte

Arnie in scalota di montaggio - Mimmo Di Mauro

DURFO Macchine per l'apicoltura, macchinari per il miele

www.casagrandecuppoloni.it/  Materiale per l Apicoltura

Produzione macchine per bustine monodose

Apedin - prodotti per l'apicoltura

Grenn Planet-Il Biologico su Internet