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News scritta il: 01/12/2013 --- Interrogazione parlamentare  

 


POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI
E FORESTALI

Interrogazioni a risposta in Commissione:
ANZALDI. — Al Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali. — Per sapere
– premesso che:
in Italia sono attualmente presenti
50.000 apicoltori con 1,3 milioni di alveari,
per un fatturato complessivo di 60 milioni
di euro che arriva a 2,5 miliardi se si
considera il servizio di impollinazione for-
nito dalle api all’agricoltura;
negli anni scorsi, in particolare nel
2008, si è verificato un ingente fenomeno
di spopolamento e moria di api che ha
messo in crisi l’intero comparto apistico
nazionale e che uno specifico monitorag-
gio, predisposto fin dal 2009 con il pro-
getto « Apenet » finanziato e coordinato
dal Ministero delle politiche agricole, ali-
mentari e forestali, ha evidenziato essere
causato dall’impiego dei neonicotinoidi
nella concia delle sementi di mais;
il Ministero della salute, a seguito di
tali indicazioni, ha sospeso cautelativa-
mente l’impiego dei suddetti prodotti fito-
sanitari e la sospensione cautelativa ha
effettivamente contrastato in maniera ef-
ficace la moria di api: negli anni 2009,
2010 e 2011 è stato infatti registrato un
netto miglioramento dello stato di salute e
dei livelli di produttività degli allevamenti
apistici e nel 2010 la produzione di miele
è aumentata del 26,3 per cento rispetto al
2009;
nel maggio scorso la Commissione
europea ha deciso il bando temporaneo
della durata di due anni di tre pesticidi
riconosciuti a livello scientifico come al-
tamente nocivi per la salute delle api;
ora un nuovo grave pericolo sta mi-
nacciando il nostro patrimonio apistico:
nel giugno scorso a Loano, in una delle
postazioni scientifiche sorvegliate dal di-
partimento di scienze agrarie e forestali
dell’università di Torino, è stato catturato
un esemplare di « vespa velutina nigritho-
raxis », nota anche come calabrone asia-
tico;
l’ipotesi più probabile è che l’imenot-
tero, inserito nella black list mondiale
delle specie invasive redatta dall’Unione
mondiale per la conservazione della na-
tura, sia arrivato dal sud-est asiatico in
Francia nel 2005, probabilmente dentro
alcuni vasi di bonsai, si sia acclimatato
senza difficoltà, viste le condizioni clima-
tiche dell’Europa meridionale simili a
quelle dell’Asia continentale, e si sia poi
diffuso in Spagna per approdare infine in
riviera ligure;
da allora la vespa velutina, ricono-
scibile per il corpo scuro e le strisce gialle
sull’addome, è sorvegliata speciale perché
è predatore di api e attacca le api da miele
europee soprattutto nel periodo fra giugno
e settembre;
la sua diffusione nel nostro Paese
può quindi avere un impatto enorme sul-
l’apicoltura e sull’intero ecosistema, con-
siderando che circa l’84 per cento delle
specie di piante e il 76 per cento della
produzione alimentare in Europa dipende
dall’impollinazione delle api;
la minaccia delle specie straniere – o
alloctone – che mettono a rischio la
biodiversità dei paesi dove arrivano è in
aumento: è stato calcolato che, negli ultimi
400 anni, in oltre la metà delle estinzioni
è risultata coinvolta una specie invasiva –:
quali iniziative urgenti il Ministro
interrogato intenda assumere, anche in
collaborazione con gli altri Paesi europei
interessati dalla presenza del pericoloso
imenottero, per prevenire e scongiurare
la proliferazione e la diffusione nel ter-
ritorio nazionale della « vespa velutina ».


 

 

 

 

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