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News scritta il: 05/08/02 --- Circolare U.N.API. n° 5  

 




Circolare n° 5 del 4 agosto 2002 alle Associazioni e agli enti competenti nel settore apistico.



1) Campagna di comunicazione:
L’apicoltura italiana è in ginocchio!
L’U.N.A.API. propone a tutte le realtà associative apistiche e soprattutto a tutti gli apicoltori di attivarsi per rendere nota la grave situazione di crisi in cui si dibatte il settore, a seguito di un andamento stagionale nel suo insieme, a dir poco, disastroso.

L’U.N.A.API. ha rivolto al Ministro dell’Agricoltura dott. Giovanni Alemanno un Appello che alleghiamo.

Chiediamo a tutti d’investire un poco del loro tempo, e di scrivere indirizzandosi all’ente locale di riferimento (dalla Comunità Montana alla Regione d’appartenenza) ed al Ministro dell’Agricoltura e Foreste (MIPAF) dott. Giovanni Alemanno- Via XX Settembre 20-16100 Roma-, chiedendo che siano attivate misure d’emergenza, quale primo segno di una nuova politica di sostegno strategica all’apicoltura nazionale.
L’U.N.A.API. propone, altresì, di coinvolgere i media e d’inviare documentazione e/o copia d’ogni iniziativa e d’ogni singola lettera alla sede operativa dell’U.N.A.API. di Strada Tassarolo 22- 15067 Novi Ligure (Al), consentendo ed agevolando, così, la costruzione di un Dossier sulla nostra situazione di crisi.
Non proponiamo un unico testo fotocopia, e/o un telegramma, perché ci sembra possa avere maggiore penetrazione e colpire di più un messaggio che contenga tutti gli elementi umani ed ambientali in cui si riflette questa grave situazione del comparto apistico.
Chiediamo a tutti, in sostanza, di tradurre la preoccupazione che ci attanaglia in un momento di comunicazione e proposizione.
Sappiamo che la creatività degli apicoltori saprà trovare mille strade ed alleanze per esprimere il disagio in cui ci dibattiamo ed il desiderio, la speranza di un futuro che la nostra apicoltura per passione merita.
Lo sforzo che proponiamo agli apicoltori è piccolo e potrà ottenere un risultato, però, solo se tutti, proprio tutti, faranno la loro piccola parte.

Un limitato impegno da parte di tanti potrebbe avere un qualche ritorno.
Contiamo sull’intraprendenza e capacità d’iniziativa degli apicoltori e delle loro associazioni territoriali.

2) Prezzi e mercato
Gli andamenti del mercato mondiale segnano rincari della materia prima miele, dal 30% al 100% (in particolare per alcune referenze quali il miele d’acacia dell’Est Europa). Le disponibilità di miele sembrano, anche, limitate da fattori congiunturali che parzialmente ostacolano gli scambi (vedi crisi dell’Argentina).

E’ assai difficile che il mercato italiano, ed in particolare la Grande Distribuzione, sia disponibile ad accettare rialzi significativi di vendita di un prodotto non considerato essenziale e remunerativo.
In una tal situazione è assai probabile che si accentuino i fenomeni d’adulterazione e frode da parte di soggetti commerciali che pongono quale priorità il “restare in ballo”.
Abbiamo, già, sentore di notevoli fenomeni di triangolazione commerciale, con alcuni paesi Sud Americani e la Turchia, per far arrivare in Europa miele cinese di cui è vietata l’importazione nella U.e..
L’U.N.A.API. chiede ad apicoltori ed associazioni apistiche territoriali di monitorare con un controllo attento il mercato locale, e d’investire risorse ed attività per individuare e nel caso denunciare fenomeni di Dumping del miele posto al consumo.

3) Intossicazioni delle api
Ci sono stati segnalati gravi fenomeni di moria e di spopolamenti di apiari, in varie regioni del Nord, a seguito dei trattamenti nei vigneti contro il vettore della flavescenza dorata. L’U.N.A.API. ha espresso al servizio fitosanitario nazionale ed a quelli regionali una forte protesta e la necessità d’imboccare una strada di lotta che tenga conto delle altre forme viventi nell ambiente vigneto.

Ci è anche pervenuta una denuncia di mortalità di un aviario a seguito di bottinatura su fiori di mais. Chiediamo a tutte le associazioni apistiche territoriali di monitorare con attenzione lo stato di salute degli apiari degli associati e di attivarsi nel denunciare, con la dovuta forza, fenomeni d’intossicazione delle api.
4) Direttiva europea su lotta ad Erwinia amilovora.

L’U.N.A.API. ha inviato una lettera di rigetto della bozza di direttiva, predisposta dagli uffici comunitari, che prevedeva il blocco degli spostamenti degli alveari nelle regioni con presenza della patologia delle piante da marzo a settembre.



Distinti saluti

Francesco Panella
Presidente U.N.A.API.

 

 

 

 

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