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News scritta il: 20/01/03 --- L´Italia vuole il miele STG  

 


Gli apicoltori si preparano alla «battaglia del miele»

Sortino. «Giù le mani dal nostro miele». Parte da Sortino l'iniziativa contro l'Unione europea che vorrebbe eliminare il miele, sostituendolo sul mercato con un succedaneo. L'iniziativa di Sortino sarà appoggiata da Castel San Pietro Terme (Bo), Zafferana (Ct), Bagno di Romagna (Pc), Ghemme (No), Lazise del Garda (VR), Montalcino (SI), Montezemolo (Cn), Foligno (Pg) e Tornareccio (Ch), cioè, dalle dieci città, che si sono riunite in associazione per valorizzare e tutelare il prodotto delle api: il miele. Questa iniziativa, che è promossa anche da Legambiente, si propone di evitare che il miele faccia la fine della cioccolata pura, che, in questi giorni, è stata messa al bando da una decisone dell'Unione europea, preferendole un surrogato, composto da una piccolissima parte di cacao e di tanti altri componenti…
Fonte: Il Giornale del 19/01/03

La battaglia degli apicoltori per valorizzare il Miele vergine

MONTALCINO — Dopo aver perso la battaglia del cioccolato, l'Italia si prepara a combattere la “guerra” in difesa del suo miele. Gli apicoltori, che in Toscana hanno centri importanti come Montalcino e associazioni di prim'ordine come l'Asga, puntano a vedere riconosciuto dall'Unione Europea il nostro miele “Vergine Integrale” come Stg (Specialità Tradizionale Garantita). Le strategie saranno messe a punto a Zafferana Etnea, in Sicilia, una delle capitali del miele d'Italia, dal 12 al 16 febbraio, al convegno annuale degli apicoltori professionisti. «La denominazione “Vergine Integrale” — spiega Francesco Panella, presidente dell'Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani — è importante perché permette una riconoscibilità del miele rispetto a produzioni di minor qualità provenienti da Paesi extracomunitari: basti pensare al caso del miele arrivato dalla Cina, contenente antibiotici».
Gli apicoltori italiani hanno intanto lanciato, d'intesa con Legambiente, il Manifesto del Miele, importante momento della campagna di sollecitazione per il riconoscimento del “Vergine Integrale” come Specialità Tradizionale Garantita.
Fonte: La Nazione del 19/01/03


TUTELA DELLA QUALITA´
L´Italia vuole il miele «Stg»

Dopo la sconfitta del cioccolato «puro» l´Italia si prepara a combattere un´altra battaglia: quella in difesa del miele. Il punto è veder riconosciuto da Bruxelles il nostro miele vergine integrale con il marchio «Stg» delle specialità tradizionali garantite. «La denominazione Vergine Integrale è importante perchè permette di riconoscere questo miele da prodotti di inferiore qualità. In particolare quelli provenienti da Paesi extracomunitari», sottolinea Francesco Panella, presidente dell'Unione nazionale apicoltori i cui aderenti si riuniranno a Zafferana Entea, in Sicilia, dal 12 al 16 febbraio. Bisogna però far presto, perchè la concorrenza non dorme, così come non dorme la «lobby del miele» favorevole a prodotti di scarsa levatura, ma con prezzi inferiori. I precedenti non lasciano certo tranquilli: l'Italia, che produce decine di tipi di miele, si batte da decenni perchè sia possibile farne risaltare le rispettive qualità e tipicità. Quindi, nel 1982, una legge dello Stato, formalizzava la dizione «Miele Vergine Integrale». Questa dizione, però, da qualche anno è stata soppressa su disposizione di Bruxelles, ma, parallelamente, non ha ancora avuto riscontro la richiesa di veder riconosciuta, ai sensi dei regolamenti comunitari per la qualità e la tipicità, l´attribuzione di Specialità Tradizionale Garantita, presentata dai produttori italiani di miele nel 1995.
Fonte: La Stampa del 19/01/03







 

 

 

 

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