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Essa è dovuta ad un
bacillo, il Bacillus larvae White, che genera spore molto resistenti
grazie alle quali si propaga e si diffonde. Le spore si
mantengono vitali anche per alcune decine di anni sopportando
incrementi notevoli di temperatura.
La peste americana colpisce ed uccide soltanto le larve, mentre non
danneggia le api adulte che ne sono invece uno dei mezzi di propagazione;
essa è specifica delle api e non infetta né altri animali, ne' l'uomo.
L'infezione viene trasmessa alle larve dalle api operaie per via orale
col cibo conténente le spore del bacillo.
La malattia colpisce in modo prevalente la covata opercolata..
All'inizio essendo poche le larve infette la loro morte èdifficilmente
riscontrabile senza un accurato esame del favo . Le larve morte appaiono
dapprima un colore giallastro, diventando poi molli, con tessuti acquosi
e di colore marrone sempre più scuro. Dopo 3 settimane dalla morte
la larva si è trasformata in una poltiglia bruna aderente al fondo
della cella, attaccaticcia e filante, di odore sgradevole contenendo
nei suoi resti milioni di spore . Le api adulte nel ripulire le celle
infette vengono cosi' a trovarsi ripiene anch'esse di spore e potenziali
veicoli di contagio. Il favo colpito si presenta con celle opercolate
in modo disordinato e con' gli opercoli contenenti le larve morte
di colore più scuro, infossati e forati irregolarmente.
Dato
che non risulta sempre facile la diagnosi della peste americana è
bene che, in caso di dubbio, vengano consultate persone esperte, procedendo
ad esami di laboratorio di un campione di favo con larve morte o di
un frammento di esso.
Da un alveare all'altro la malattia può essere trasmessa da
saccheggio, da miele o da polline infetti, da scambi di favi effettuan
, dall'uso di attrezzi vari infetti (quali arnie, telaini, leve, smelatori,
ecc.), dalla cattura di sciami malati, dall'uso di fogli cerei prodotti
con cera non sterilizzata e persino dallo stesso apicoltore durante
le visite.
La prevenzione della peste americana si attua mediante l'osservanza
dei principi basilari dell'apicoltura razionale ,in particolare
cercando di evitare l'uso di materiali o di attrezzi di dubbia origine
, le somministrazioni di alimenti che possono contenere le spore etc.
La cura della malattia presenta delle difficoltà notevoli e l'unico
rimedio sicuro consiste nella distruzione totale della famiglia e
delle attrezzature colpite , tale operazione va fatta obbligatoriamente
pe alveari deboli . Nel caso in cui la malattia sia ad uno stato di
diffusione molto limitato, la famiglia colpita forte ed esistano ancora
possibilità di raccolto, si può tentare di salvare l'alveare mediante
l'impiego di sulfamidici e antibiotici o mediante la messa a sciame.
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