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"Patologie"

Le nostre care amiche Api possono venire colpite da numerose quanto mai micidiali patologie.
Come in ogni situazione "prevenire è meglio che curare", ed una buona prevenzione si ha con  poche ma basilari  accorgimenti quali: mantenere le famiglie più forti  possibile; mantenere la massima pulizia all'interno delle arnie coadiuvando l'opera delle api; esse infatti   provvedono da sole alla eliminazione di qualsiasi corpo estraneo, al trasporto all'esterno di corpi di api morte e alla imbalsamazione con propoli di cada­veri di animali, quali topi o bisce, deceduti  all'interno dell'alveare e non trasportabili all'esterno; eliminare favi contenenti polline ammuffito o miele fermentato e rinnovare regolarmente i favi vecchi.
Normalmente le malattie si manifestano durante i periodi di alimentazione, raramente sono colpite larve e pupe. A tale proposito occorre ricordare che il miele contiene un enzima, il glucosio oxidase, probabilmente aggiunto durante i processi di trasformazione del nettare; esso produce perossido di idrogeno che agisce sui batteri che pos­sono contaminare il miele impedendone lo sviluppo e salvaguardando perciò la salute delle larve che ricevono il nutrimento.

Segue sotto una tabella riassuntiva delle principali patologie, da essa è possibile  andare
in dettaglio analizzando una ad una le malattie, semplicemente cliccando su quella\e che
interessa\no. Ovviamente tale sezione non si prefigge qualità particolari, per la risoluzione
dei singoli problemi, è sempre opportuna l'analisi di un medico veterinario.

 

Patologia
Agente causante
Sintomi
Trattamenti
Osservazioni
varroa jacobsoni    Spopolamento della famiglia , parassiti su larve , api sfarfallate mutilate e\o deformi.  Specifici con prodotti chimici . 
O naturali com metodi come "Campero" e "Oliverio"
Il metodo piu' immediato e' la dotazione di cassettino dove , grazie alla naturale caduta del parassita , si constata lo stato di gravita' della patologia.
Bacillus larvae White Moria allo stato larvale  Distruzione della famiglia , per evitare l'infezione a tutto l'apiario Covata opercolata morta con residui filamentosi e maleodoranti di colore giallastro o bruno , opercoli infossati e forati irregolarmente
Bacillus pluton al quale si associano  Bacillus alvei, lo Streptococcus apis, il Bactervum eurydice Moria allo stato larvale  Se si tratta di fa- miglia forte si può tentare la cu- ra con solfato di idrostreptomi­cina e blocco della covata per15-20g  e introduzione di regina giovane  celle opercolate irregolarmente e le larve perdono il colore bianco brillante e diventano dapprima opache e poi giallognole, assumendo una posizione attorcigliata ed arricciata. 
Virus Moria allo stato larvale Non ci sono particolari terapie , di solito essa scompare se la famiglia è forte La larva diventa dapprima giallastra e poi bruna e mentre la cuticola si ispessisce e rimane intatta il contenuto diventa liquido seccandosi assume forma a sacco 
Acarapis woodi In api adulte ostruzione delle trachee, disturbi di circolazione e lesioni interne. miscela Frow(dannosa per la covata), il salicilato di metile, i cartoni sol­forati, il Mito A2 ed il Folbex Difficilmente si riscontrano dei sintomi osservabili
Nosema apis In api adulte  gonfiori , incapacità al volo, diarrea O trasferendo su favi non infetti o con sciroppo  con  Cibazol o Fumidil B  Puo' manifestarsi mortalita' della covata causata dalla mancanza di alimentazione idonea 

 

protozoo Malpigha­moeba mellificae  In api adulte infettando l'epitelio dei tubi di Malpighi Vedi Nosemiasi Frequentemente il mezzo di infezione è l'acqua
Funghi Larve e api adulte rimpicciolite , mummificate e ricoperte dalle spore del fungo Non ci sono particolari terapie , di solito essa scompare se la famiglia viene rafforzata Si puo' sostituire il materiale infetto aiutando le api a ripulire .
Causa incerta probabilmente nettare o polline nocivo Api adulte sovra alimentate , con ventre gonfio e alimenti non digeriti  sciroppo con 1gr. di acido salicilico per ogni Kg.  o aggiunta di vino cotto con infuso di erbe  quali lavanda, rosmarino, salvia.  
Causa incerta Api senza peli e scure che vengono cacciate via dall'arnia Normalmente scompare da se   
Braula coeca Difficolta' di movimento delle api adulte

 

Fumigazioni con tabacco  è quasi del tutto scomparso
Galleria mellonella e Achroea grisella lepidotteri che si nutrono in prevalenza di favi. Per i favi vuoti custoditi in magazzino solforazioni a base di anidride solforosa.
 
Aethina tumida Coleotteri che si nutrono di polline e miele Coumaphos Non ancora presente in Italia

                      

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