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"Lapis" edizione 07-08/05



La dizione "Miele di Bosco" non è generica ma una precisa, radicata indicazione
botanica ben più conosciuta e in ogni caso equivalente
a "Miele di Melata". La risposta alle richieste dell'intera
filiera apistica italiana: il Ministero dell'Agricoltura
non vuole sentire ragioni di sorta... ma non risponde nel merito!

17 MAG. 2005

All'Associazione Italiana Industria Prodotti Alimentari - AIIPA MILANO
All'Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani - UNA-API NOVI LIGURE (AL)
Alla Federazione Apicoltori Italiani -FAI ROMA
All'Osservatorio Nazionale Produzione e Mercato del Miele Castel San Pietro Terme (BO)
Alle Organizzazioni professionali agricole LORO SEDI
Alle Regioni e P.A. di Trento e Bolzano LORO SEDI
Al Ministero delle Attività Produttive ROMA
Al Ministero della Salute Dir. Gen. Sanità Pubb. Veterinaria Alimentazione e Nutrizione ROMA
Al Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura - ex LN.A.- ex I.S.Z. ROMA
All'Ispettorato Centrale Repressione Frodi SEDE

OGGETTO: Circolare MiPAF n.l dell'8.3.2005. Utilizzo indicazioni del tipo "miele di montagna", "miele di bosco" e "miele di prato".

Si fa seguito alla nota n.U519/05GF/GF ed al fax in data 2.5.2005 inviati rispettivamente da codesta Associazione e da codesto Consorzio in merito alla non ammissibilità delle indicazioni di cui in oggetto.
Al riguardo, non può che ribadirsi come la direttiva comunitaria 2001/110/CE, sia nel testo italiano che in quelli inglese e francese, consenta indicazioni di completamento alla denominazione principale solo con riferimento a specifiche origini floreali o vegetali, oppure ad altrettante specifiche origini regionali, territoriali o toponomastiche.
In tal senso i termini generici di "bosco", "prato" e "montagna" non accompagnati da nessun altro nome proprio di luogo non solo non forniscono alcun ulteriore elemento conoscitivo sulla tipologia del prodotto, ma anzi rischiano di risultare forvianti ed ingannevoli per il consumatore.
E' invece ammessa l'indicazione ove corredata da nome proprio di luogo purché e fintanto che quest'ultimo non risulti associato ad una denominazione di origine protetta (DOP) o ad una indicazione di origine protetta (IGP), ai sensi dei regolamenti CEE n.2181 e 2182 del 1992.
In merito poi alla circostanza che l'indicazione miele di bosco risulterebbe invece regolarmente utilizzata in altri paesi dell'Unione Europea, penalizzando così i nostri prodotti, si prende atto che la Federazione europea dei confezionatori e distributori di miele (cui l'AIIPA aderisce) ha già sensibilizzato la Commissione Europea sulle problematiche in parola, sollecitando un indirizzo comune applicabile su tutto il territorio europeo e si resta in attesa di conoscere l'evolversi della questione.
Infine, relativamente all'inclusione della tipologia "miele di bosco" tra i prodotti tradizionali censiti da questa Amministrazione, si evidenzia come l'inserimento in detto elenco riveste valore meramente ricognitivo ad una certa data delle realtà produttive locali e non attribuisce alcun riconoscimento all'utilizzo di indicazioni in contrasto con la normativa comunitaria.
Il Direttore Generale
(Francesco Saverio