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"Lapis" edizione 09-10/05



Da anni l'U.N.A.API. e gli apicoltori d'Europa denunciano la non affidabilità delle garanzie igienico sanitarie delle produzioni apistiche cinesi e chiedono maggiori controlli. Già diversi allarmi comunitari avevano posto in risalto tale evidenza. C'è però voluta un'indagine privata da parte dell'associazione di consumatori Altroconsumo per riportare finalmente l'attenzione degli organi di controllo su quanto viene liberamente importato dalla Cina "fidando" sulle autocertificazioni del colosso d'oriente.
Se Il ministro della Sanità e i Nas vorranno e potranno andare a fondo, avranno l'occasione di verificare che la contaminazione del pericoloso antibiotico cloranfenicolo si trova nei preparati delle aziende che preparano integratori alimentari e che importano la materia prima poichè è la pappa reale cinese che è contaminata. Si è ritenuto a livello comunitario di riaprire il libero commercio fidando sulla capacità della Cina di avviare azioni correttive. Quanto emerge in merito alla persistenza e dimensione delle contaminazioni di pappa reale dimostra l'assoluta inadeguatezza delle "garanzie" fornite dalla Cina. All'intensificazione dei controlli si deve accompagnare quindi e conseguentemente una forte azione del nostro governo che sappia rimettere in discussione la decisione U.e. di riapertura delle importazioni apistiche dalla Cina.