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"Lapis" edizione 11-12/02





Emergenza apicoltura!
Uno dei puntuali passi propositivi dell'U.N.A.API. per il varo dello specifico
stanziamento economico e la messa a punto del dispositivo per il sostegno dell'apicoltura.


Novi Ligure 27 ottobre 2002

Oggetto.
Schema programma d'interventi urgenti per il settore dell'agricoltura - 2002
Prot. MIPAF N. 23442

Direttore Generale reggente
Ufficio QTC IX Produzioni Animali

Spett. Dott. Abate

A seguito della sua cortese sollecitazione del 18 c.m. le invio le seguenti sintetiche righe sul programma d'interventi urgenti per l'apicoltura:
o Nell'apprezzare le stime ed il concreto sforzo dalle strutture del MIPAF, pur nella carenza di dati certi sul settore, esprimiamo una valutazione positiva, d'insieme, per le considerazioni e l'analisi sulle recenti evoluzioni del comparto apistico.
o Ci preme, però, rilevare che la suddivisione degli apicoltori da reddito (possessori di partita IVA) tra apicoltori professionisti e produttori apistici rischia, solamente, d'ingenerare confusione. Ciò da rimarcare, infatti, come correttamente enunciato nelle conclusioni, è che traggono dall'apicoltura reddito e sostentamento, rilevante ed indispensabile, migliaia di famiglie sia quale primaria fonte sia quale integrazione d'altre attività. L'allevamento apistico, in altre parole, contribuisce variamente e significativamente alla sopravvivenza del mondo rurale.

Per quanto attiene agli interventi previsti siamo ad esporLe la necessità che tali misure non escludano le aziende insediate di recente così come quelle che negli ultimi anni (come viene correttamente messo a fuoco e sottolineato nell'analisi del comparto) hanno molto investito in crescita degli alveari allevati. Sono, peraltro, proprio aziende con queste caratteristiche (sovente di giovani imprenditori) a vivere con maggiore drammaticità l'attuale congiuntura.

Siamo quindi a proporLe che:
o Si preveda per le aziende apistiche di recente costituzione e/o con un incremento rilevante, negli anni dal 1999 al 2002, d'alveari allevati, un autodichiarazione del danno produttivo subito nella stagione 2002 ed il riconoscimento d'aiuto pari al 30% del calo delle medie di produzione della Regione d'operatività.

Con la speranza che Le sia possibile prendere in considerazione e trovare soluzioni per la casistica evidenziata Le porgo:
distinti saluti
Francesco Panella
Presidente U.N.A.API.