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"Lapis" edizione 11/'03



Facendo seguito alla riunione svoltasi presso il MIPAF lo scorso 24 settembre in merito alle proposte di miglioramento del regolamento Ce 1221/97 riteniamo utile proporre le seguenti sintetiche considerazioni che riguardano sia gli aspetti strutturali che di merito del regolamento in questione.

Aspetti strutturali

Il budget comunitario
Le risorse finanziarie attualmente contemplate sono ritenute insufficienti per una completa ed esaustiva attuazione delle misure prospettate nei programmi nazionali che l'Italia ha presentato nel corso dei vari anni a causa sia del progressivo maggiore utilizzo di risorse da parte degli altri stati membri, sia dell'ingresso dei nuovi stati membri nel 2006.
Si chiede quindi un significativo aumento del budget disponibile che sappia soddisfare non solo l'entrata di nuovi Stati membri nell'Unione, ma anche le aumentate esigenze dei paesi attuatori.

Tempistica e scadenze burocratiche
Sarebbe auspicabile uno slittamento della data di chiusura annuale del Regolamento al 31 dicembre. Questo potrebbe consentire anche il recupero del mese di agosto che, per motivi burocratici e di tempistica (almeno in Italia ), al momento non si riesce a far rientrare nel piano finale di rendicontazione.

Il plafond nazionale
A livello nazionale dovrebbe essere messo a punto un sistema di controllo o almeno di determinazione - comune o analogo - per tutte le Regioni, le quali, oltre a dichiarare come "censito" il patrimonio apistico, garantiscano anche un uniform sistema di rilevazione.

Aspetti di merito

Le patologie dell'alveare
I costi per la difesa sanitaria degli allevamenti incidono in maniera significativa sulla economicità dell'attività apistica, non solo in termini di spesa per l'acquisto dei vari presidi ma anche di investimenti e di mano d'opera.
La minaccia di nuove patologie ed il perdurare delle vecchie, la cui insorgenza è spesso legata alla varroasi, impongono la necessità di ampliare l'elenco delle malattie suscettibili di intervento ovvero di prevedere una sostanziale flessibilità nella definizione delle patologie soggette a intervento.

La ricerca
Non è utile né proficuo sopperire alle note e ben più generalizzate carenze finanziarie della Ricerca - anche in apicoltura - con fondi invece destinati ad aspetti direttamente legati al settore produttivo. Ribadiamo, infatti, che i destinatari - oltre che beneficiari- del Regolamento in oggetto sono gli allevatori, le loro strutture aziendali e le loro strutture organizzative. L'opposizione all'utilizzo dei fondi del Reg. Ce 1221 da parte della Ricerca deriva dalla considerazione che tali fondi devono essere destinati agli allevatori, a garantire agli stessi la possibilità di migliorare la qualità del loro prodotto, a contrastare l'incidenza dei costi "vivi", sanitari e produttivi, diretti e indiretti: l'ottimizzazione delle misure è esattamente al crocevia tra la "verticalità" dell'aiuto diretto al produttore e "l'orizzontalita" della mediazione associativa.


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