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"Lapis" edizione 12/'03



DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DI MERCATO
Direzione Generale per le Politiche Agroalimentari - PAGR. IV°

PROPOSTE DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N° 1221/97


Alla luce dell'esperienza maturata nel corso di sei anni di applicazione del Reg. 1221/97 del Consiglio, relativo al miglioramento della produzione e commercializzazione del miele, si rende necessario apportare degli adattamenti alla normativa vigente per renderla più rispondente alle esigenze del settore.

Occorre innanzitutto prevedere una procedura gestionale orientata verso una maggiore semplificazione amministrativa, attuabile mediante l'introduzione di programmi a carattere pluriennale e occorre, inoltre, una modifica della tempistica delle scadenze (presentazione delle domande e relativa rendicontazione) che dovrebbe essere adeguata all'attività dell'azienda apistica che si sviluppa nell'anno solare (evitare il periodo settembre-agosto).

Per quanto concerne la gamma di azioni finanziabili, sarebbe interessante una loro integrazione, oppure una maggiore generalizzazione, al fine di garantire la massima flessibilità degli interventi ammessi al cofinanziamento.

In particolare si suggerisce di integrare e modificare le azioni così come segue:

Azione A): "Assistenza tecnica agli apicoltori e ai laboratori per la smielatura delle associazioni di apicoltori per migliorare le condizioni di produzione e di estrazione del miele".

- aggiungere e degli altri prodotti dell'alveare; in questo modo l'azione viene estesa alle altre produzioni apistiche come cera, polline, gelatina reale, propoli, veleno)

Azione B) "Lotta contro la varroasi e malattie connesse, nonché miglioramento delle condizioni di trattamento degli alveari".

- da sostituire con Lotta alle patologie apistiche di rilevante impatto economico; ampliando alla prevenzione e profilassi di patologie dell'alveare diverse dalla varroasi

Azione C) "Razionalizzazione della transumanza"

- da sostituire con Razionalizzazione dell'azienda apistica; viene così ampliata la gamma delle attrezzature finanziabili all'acquisto di specifiche attrezzature per l'estrazione, trasformazione e confezionamento dei prodotti dell'alveare, per analisi semplici (rifrattometro), per la gestione dell'apiario (macchine per la smielatura, disopercolatori), non limitando l'accesso ai soli professionisti

Azione D) Provvedimenti di sostegno a favore dei laboratori di analisi delle caratteristiche fisico-chimiche del miele

- Sostituire con caratteristiche qualitative dei prodotti dell'alveare.


Azione E) Collaborazione con organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca in materia di miglioramento qualitativo del miele.

- integrare i progetti di ricerca con aspetti diversi dalla qualità del miele (selezione, salvaguardia e miglioramento delle biodiversità razziali presenti nella Unione, incremento della flora mellifera, difesa delle api da avvelenamenti).

Le risorse finanziarie attualmente disponibili, pari a 16,5 Meuro, sembrano insufficienti nella prospettiva dell'allargamento dell'Unione Europea e un aumento del budget servirebbe anche a valorizzare l'apicoltura quale attività che, oltre a costituire integrazione al reddito in particolari zone svantaggiate, salvaguarda il mantenimento degli ambienti stessi.

In quest'ottica sarebbe interessante studiare un sistema di incentivi agli apicoltori per il mantenimento e/o ricostruzione degli habitat e il ripristino zone degradate, eventualmente sotto forma di aiuti diretti, da valutare nella loro entità.

Sarebbe necessario, inoltre, costituire una base dati del settore attraverso un efficiente sistema di rilevamento ed elaborazione dei dati statistici per Stato membro.