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"Lapis" edizione Giugno/02



Egregi Ministri,

dal 13 marzo del 2002, la Commissione Europea ha temporaneamente sospeso tutte le importazioni di derrate zootecniche dalla Cina in seguito alla decisione della Food Standards Agency (l'Agenzia degli Standard Alimentari inglese) di ritirare dal mercato il miele di provenienza cinese perché contenente tracce di antibiotici: cloranfenicolo e streptomicina.
Nonostante nell'ambito dei paesi comunitari non sia consentito l'utilizzo di antibiotici nell'allevamento delle api, sia illegale utilizzare il cloranfenicolo negli allevamenti zootecnici e nonostante, in Italia, sia attivo ed efficiente un articolato piano di controlli analitici di laboratorio da parte delle autorità sanitarie per la ricerca di eventuali residui, non riusciamo a vigilare sulla diffusione di alcuni prodotti alimentari provenienti dall'estero senza adeguati controlli e norme igienico-sanitarie conformi alle nostre.
Nel mercato europeo sono stati importati prima mieli industriali adulterati con zuccheri vari, poi, dopo le nostre denuncie e dopo le battaglie per la nuova Direttiva sul miele, le importazioni più dubbie sono state deviate sui mercati di alcuni paesi nord europei (ove vige meno attenzione), per arrivare ora all'importazione di mieli inquinati da un antibiotico sospettato di gravi controindicazioni.
Per questo motivo, chiediamo un Vostro concreto intervento, affinché la sospensione temporanea diventi - qualora non vengano rispettate le norme comunitarie da estendere anche ai prodotti extra UE - un blocco permanente. E' urgente inoltre, che il nostro Governo si attivi per uniformare le normative interne all'Unione Europea sul divieto di residui di antibiotici nel miele; per effettuare rigorosi controlli sul miele in commercio con particolare scrupolo per i mieli provenienti da paesi che non hanno legislazioni igienico/sanitarie analoghe a quella italiana; per ottenere l'attestazione comunitaria di Specialità Tradizionale Garantita per il Miele Vergine Integrale, che dopo anni di procedure burocratiche europee, è stata pubblicata in G.U. ed è in attesa delle osservazioni e delle obiezioni degli importatori/confezionatori industriali contrari a questo riconoscimento.

La dizione Miele Vergine Integrale, coerentemente con l'antica attenzione e cultura mediterranea, ha infatti affermato un percorso proposto dagli apicoltori e scelto da milioni di consumatori italiani, fondato su precisi e forti elementi di qualificazione: un parametro di freschezza inferiore alla norma di oltre un terzo, con un valore di soglia di commercializzazione tale da imporre il circuito commerciale veloce; un prodotto integro, non sottoposto a trattamenti termici, tali da modificarne lo stato fisico, organolettico ed i vivi apporti nutrizionali, con caratteristiche qualitative corrispondenti ai fiori ed alla zona di provenienza, con contenuto in acqua ridotto rispetto ai valori della normativa.


I presidenti:

UNAAPI: Francesco Panella
LEGAMBIENTE: Ermete Realacci
SLOW FOOD: Carlo Petrini