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"Lapis" edizione 06/'03



Pubblichiamo lo stralcio del programma MIPAF per la calamita' apistica 2002

Ministero per le Politiche Agricole e Forestali
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6. Obiettivi
Interventi finanziari a favore dell'apicoltura, settore in crisi per le ricordate avversità climatiche che hanno caratterizzato il 2002, si rendono quindi necessari con l'obiettivo principale di evitare che il mancato reddito comporti un danno strutturale con conseguente perdita del patrimonio aziendale.

E' fondamentale per il settore apistico la conservazione ed il ripristino delle strutture aziendali con tutti i suoi requisiti indispensabili per lo svolgimento dell'attività: costi di gestione, personale, patrimonio apistico (arnie e famiglie), attrezzature, camion, ecc. La salvaguardia dell'integrità strutturale è condizione essenziale perché le aziende possano, nel futuro, proseguire l'attività anche a beneficio dell'agricoltura e dell'ambiente in senso lato.

7. Interventi
A favore degli apicoltori che nell'anno 2002 hanno subito danni alla produzione di miele eccedenti l'ordinario rischio di impresa, a seguito delle particolari avversità atmosferiche verificatesi nel medesimo anno, è concesso un contributo in conto capitale fino al 30% del danno subito. L'entità del danno è calcolata ponendo a base di riferimento la fatturazione della produzione media del triennio precedente con l'analoga fatturazione della produzione dell'anno 2002. E' assolutamente necessario evidenziare la differenza tra fatturato 2002 (intero fatturato nel corso dell'anno solare) dal fatturato che si riferisce alla produzione 2002. Ciò in quanto è ricorrente la vendita e quindi la fatturazione nel corso del 2002 di prodotto ottenuto nel 2001.

La produzione media nel triennio 1999-2001 è stata di 10.870 tonnellate. La produzione fatturata dagli apicoltori produttori economici è valutata in circa il 60% della produzione nazionale pari quindi a circa 6.500 tonnellate. La riduzione di produzione, nel caso di tali operatori economici, conseguente alle avversità climatiche descritte, è stimata in 4.350-4.500 tonnellate.

L'indennizzo è calcolato sulla base della media dei prezzi rilevati nelle annate 2000, 2001 e 2002 pari a e 2,84/kg, rapportata alla perdita di produzione dell'anno 2002 rispetto alla media della produzione del triennio 1999-2001 (Allegato 3).
La Commissione CE accetta di assimilare i fenomeni meteorologici, quali gelo, grandine, ghiaccio, pioggia o siccità, a calamità naturali se il danno raggiunge una determinata soglia, fissata al 20% della produzione normale nelle zone svantaggiate e al 30% nelle altre zone. In fase di valutazione del danno la Commissione CE raccomanda sia di verificare la relazione di causalità tra l'evento meteorologico ed il danno alla produzione, sia di rispettare le soglie sopra indicate.

Considerato il valore medio di mercato del miele in e 2,84/kg, l'ammontare complessivo del danno subito è di e 12.780.000,00. L'intervento, calcolato al 30% del danno, è di e 3.834.000,00.

Relativamente al calcolo dell'importo dell'aiuto, onde evitare compensazioni eccessive, occorre che:
l'importo dell'aiuto pagabile non superi il livello medio della produzione durante il periodo normale, moltiplicato per il prezzo medio nello stesso periodo, da cui si sottrae la produzione effettiva nell'anno in cui si è verificato l'evento moltiplicata per il prezzo medio in quell'anno. Dall'importo dell'aiuto vanno inoltre detratti eventuali pagamenti diretti. .... ....

8. Beneficiari
I beneficiari dell'intervento sono individuati nelle aziende apistiche che dispongono di partita IVA e sono pertanto in grado di documentare il fatturato aziendale degli ultimi anni e quello dell'anno in corso.