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"Lapis" edizione Luglio-Agosto /03



12 E al kg!


Scrivo in una notte calda in un mese torrido di una siccitosa estate. Abbiamo girato la boa della mezza stagione. L’avvio nell’insieme non è stato malaccio, con le debite eccezioni e relativi territori fortunati o penalizzati; il proseguimento poi si è caratterizzato con fioriture accavallate e “bruciate” dalle temperature africane, con medie di produzione di miele generalmente mediocri.
Solo la dea bendata sa come la stagione continuerà e quali risultati conseguiranno i millefiori estivi e la melata.
Per ora registriamo nell’insieme una stagione 2003 “normale”, con i suoi alti e bassi, a fronte di quella drammatica e disastrosa del 2002. In tale contesto solo uno sciocchino patentato, od uno che nulla ha a che fare con la produzione, può mettersi a lanciare segnali d’allarme con grida ai quattro venti su api che non producono più col rischio di far fare agli apicoltori la figuraccia degli eterni piagnoni che gridano sempre e comunque: al lupo, al lupo… Speriamo solo che lo scenario paventato non porti sfortuna…
Sulle grandi questioni: Vergine Integrale, Calamità 2002, Varroa, Aethina tumida, ecc… le iniziative ed il lavoro di U.N.A.A.P.I. continuano, e le speranze non sono del tutto perse, anche se la pazienza rasenta il limite.
Grandi novità, invece, vengono dal mercato. L’altro giorno in un magazzino della grande distribuzione ho guardato un vaso di miele di acacia da 500 grammi, d’origine dichiarata ungherese, di una marca leader e il prezzo chiaro corrispondeva a ben dodici e al kg. All’iniziale stupore ha fatto seguito la considerazione dei recenti fenomeni salienti nel mercato mondiale.
• Le grandi scorte di miele cinese ancora presenti per tutto il 2002 nei magazzini degli importatori europei sono definitivamente esaurite nello scorso dicembre.
• Sono moltiplicate esponenzialmente le partite di miele provenienti da improbabili paesi produttori, quali India, Vietnam, Turchia ecc. di qualità più che discutibile.
• Commercianti di varia tipologia e nazione si sono trasformati in frodatori patentati con massiccie operazioni di triangolazione dei mieli cinesi.
• Il corso internazionale dei grandi quantitativi di miele di acacia dell’Europa dell’Est non si è ancora assestato, anche se si evidenziano i primi ribassi delle quotazioni.
• La già scarsa comunicazione ed informazione pubblicitaria ai consumatori sul miele è ad oggi ridotta a poco più di zero.
Dalla connessione di queste limitate informazioni mi sembra sortiscano non pochi elementi di preoccupazione.
• La qualità media dei mieli proposti al consumatore sul mercato è in ulteriore declino.
• L’effettiva corrispondenza dell’origine geografica e botanica riportata sulle confezioni di miele è conseguentemente sempre più aleatoria.
• Il costo del miele posto al consumo è sempre più alto e meno concorrenziale con altri edulcoranti o prodotti da prima colazione.
• I margini per investimenti comunicazionali sono sempre più ridotti.
Tutto ciò, nell’attuale stato economico dell’Italia, potrebbe contribuire a determinare un ulteriore e significativo calo dei consumi di miele.
In tale, possibile, scenario l’unica prospettiva è attivare una rinnovata capacità di comunicazione per rilanciare i consumi, valorizzare gli apporti nutrizionali in confronto con altri dolcificanti e sopratutto proporre con opportuna evidenza: la garanzia di varietà qualitativa, le attenzioni igienico sanitarie, le modalità di lavorazione e la tracciabilità assicurata dai produttori dei mieli d’Italia.
Abbiamo in proposito un nuovo e potente strumento comparativo: la dicitura “miscele di miele di…”. Tale definizione “parla da sola” e non contiene, infatti, alcun aspetto positivo e rassicurante per i consumatori.
La condizione è riuscire a costruire, però, una dizione con forte tratto distintivo e di identità tale da consentire al consumatore d’essere: informato, tranquillizzato ed invogliato a scegliere il meglio.
Speriamo di farcela. E’ proprio vero che: “gli esami non finiscono mai”.

Francesco Panella
Novi Ligure 0,35 del 14 luglio (festa della Ragione)