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"Lapis" edizione 11-12/02


Domani è un altro giorno!

L'augurio è che il nuovo anno inizi sotto gli auspici della famosa battuta finale di "Via col vento".
Ed, in effetti, un grande bardo spagnolo ci ricorda che "Todo depiende dal color del cristallo in cui se mira" a significare che i punti di vista possono drasticamente cambiare a seconda della posizione in cui ci si trova. Possiamo quindi, insieme, provare a "mirar" la situazione del nostro comparto, così come ci appare ai primi di novembre:

  • L'ascesa delle quotazioni internazionali del miele sta andando ben oltre le più ottimistiche previsioni. In settembre la "scoperta" statunitense di triangolazioni internazionali di miele cinese ed il conseguente blocco d'ingenti partite alle dogane, con nella carta d'identità il cloramfenicolo, ha, probabilmente, contribuito ad incentivare la caccia alle poche partite negoziabili sul mercato. Nel frattempo si è affinata, ulteriormente, la qualità analitica passando da una soglia d'antibiotico ricercato di tre ppb (determinata dalla U.e. a primavera) fino ad un ppb. Se da un lato l'innalzamento dei prezzi può, parzialmente, compensare i produttori italiani di miele (ed in particolare chi vende all'ingrosso) della pessima stagione 2002 dall'altro indica una tendenza (di almeno due/tre anni?) con quotazioni internazionali più accettabili. A seguito della prevedibile riapertura dello scambio con la Cina (per prevalenti motivi politici) e di, eventuali, buone medie produttive nel Sud america è possibile che la corsa al rialzo si fermi, ma è assai improbabile che si ritorni, a breve, ad un andamento quale quello fino alla scorsa primavera: di prezzi decrescenti. Ammesso che si riesca a fare miele per l'attività produttiva apistica si apre, quindi un periodo con spazi di redditività.
  • Il Ministro Alemanno, con tutto lo staf del Mipaf, ha assunto un forte ed esplicito impegno per il sostegno all'apicoltura nazionale confermato, proprio oggi, da una sua ulteriore dichiarazione sul Corriere della Sera. La famiglia apistica nel riconoscergli capacità, coraggio ed innovativa propensione per la difesa degli interessi produttivi e della qualità alimentare ha sospeso la comunicazione, dello stato di crisi del comparto, sui media e seguito con fiducia il difficile iter del provvedimento nel dibattito sulla finanziaria, in corso mentre scrivo. Certo un provvedimento pubblico non può, sfacciatamente, sostenere ed in più premiare chi è consueto viaggiare in "nero" e questo potrà essere d'ulteriore impulso all'emersione ed alla dignità dell'imprenditorialità apistica. Ma come capita in molte famiglie c'è, pure in quella apistica, lo "strano" di casa: l'ampolloso, nullafacente personaggio che, dilapidata l'ingente eredità, riempie la propria vacuità con incoerenti ed irrealizzabili "grida di dichiarazioni d'intenti". Gli ricordiamo che c'è posto per tutti senza bisogno, per cercare di giustificare la propria esistenza, di recitare, sempre e comunque, la parte del grillo bastian contrario e lo invitiamo a meditare sulla famosa Legge di Marchesi: "Per non perdere la dignità, basta non averla".
  • La campagna per il riconoscimento del miele di qualità è partita al Salone del Gusto alla grande, impegnando l'Italia della qualità alimentare. E stamani, alla trasmissione Uno Mattina, il "sistema U.N.A.API." ha proposto un ulteriore momento d'informazione e promozione. Gli importatori ed i loro amici sono, però, determinati e ben organizzati perché non sia riconosciuto ed identificabile nulla di diverso dalle loro "miscele".
    La battaglia sarà dura e dall'esito incerto.
    Se finirà bene, grazie anche all'impegno di tanti e primo fra tutti del Ministro Alemanno, contiamo che si affermi nel mondo l'immagine cantata dalla star Madonna, anche per il miele:

"Italians do it better"
"Gli italiani lo fanno meglio"

Francesco Panella
Novi Ligure, 3 novembre 2002