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"Lapis" edizione 11/'03



Una sfida per il settore apistico:
la crescita di Formazione, Comunicazione, Divulgazione

Si è appena concluso il Programma di assistenza tecnica per la razionalizzazione produttiva del settore apisticofinanziato dal MIPAF.
Alla realizzazione di tale piano hanno concorso una folta e qualificata equipe di formatori, le associazioni aderenti all'U.N.A.API., le altre associazioni apistiche ed enti territoriali che hanno colto questa opportunità per contribuire alla crescita del settore.
Abbiamo realizzato oltre 250 corsi in tutt'Italia: dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Basilicata alla Sardegna.
Si è riscontrata ovunque una grande domanda di momenti e di strumenti per la crescita e la qualificazione professionale, specialmente nelle zone dove il tessuto associativo è più fragile.
Abbiamo predisposto appositi moduli formativi e dossier tematici. Stiamo esplicando il più grande sforzo, con i mezzi che abbiamo a disposizione, per la massima diffusione dei contributi e degli elaborati.
Il sito www.mieliditalia.it si è affermato quale autorevole strumento di conoscenza, di partecipazione e di dialogo per centinaia e centinaia di apicoltori.
La "Rete dell'U.N.A.API." con i vari soggetti che vi contribuiscono si è affermata, senza dubbio alcuno, quale unica fonte d'innovativa attività formativa/divulgativa/editoriale nel panorama apistico italiano.
Costruiamo poco a poco, con grande costanza e coerenza e già si delineano in vari comparti le fondamenta e le mura della Casa degli Apicoltori Italiani.
Il MIPAF non finanzierà più nell'anno a venire il piano di assistenza tecnica.
Peccato!
Il Ministro Alemanno, proprio in questo periodo nel 2002, aveva promesso aiuti al settore apistico in crisi e noi gli avevamo creduto. Oggi di aiuti non se ne vede traccia all'orizzonte e, invece, "saltano" sotto la scure dei tagli al bilancio anche le piccole briciole destinate alla formazione e crescita professionale degli apicoltori.
Speriamo solo che non abbia esito analogo la battaglia per il Miele Vergine Integrale e cogliamo l'occasione per riaffermare la nostra fiducia che il Ministro riesca a portarsi a casa questo risultato.
L'U.N.A.API. però non rinuncia ad un progetto ambizioso di formazione apistica coordinata a livello nazionale. Il nostro impegno è mantenere in vita l'equipe dei formatori ed anzi rilanciare e sviluppare nuovi moduli formativi. Nelle pagine di L'Apis troverete l'elenco dei temi per possibili iniziative di formazione.
L'U.N.A.API. chiede alle associazioni locali ed agli enti apistici d'investire risorse locali per continuare in questa sfida basata sulla capacità di comunicare a livello quantomeno nazionale.
Abbiamo già in cantiere diversi progetti ed iniziative quali ad esempio un contributo ad un corso di cento ore nella provincia di Avellino ed il Convegno della A.A.P.I. che si terrà a fine gennaio in Sardegna con uno svolgimento itinerante dal nord al sud dell'isola dei nuraghi.
La palla è ora in mano anche alle associazioni apistiche territoriali, ai singoli apicoltori per moltiplicare le iniziative e le occasioni d'informazione/formazione/confronto.
Anna Lindh, la ministra europeista svedese era solita dire:
"Desistere vuol dire sempre morire. Io non l'ho mai fatto!"
Francesco Panella
Novi Ligure 15 ottobre 2003