<< Home Page | Riviste

 

"Lapis" edizione 12/'03



Mattone dopo mattone!

L'Assemblea di Strasburgo ha approvato in ottobre un'importante risoluzione presentata dall'Europarlamentare Lulling.
La deliberazione del Parlamento Europeo elenca svariati elementi di preoccupazione fra i quali quelli per cui:
o gli apicoltori devono far fronte da alcuni anni a gravi problemi connessi alla perdita del loro patrimonio apicolo (fino ad oltre l'80%) e ad un raccolto di miele in forte diminuzione con conseguente significativa perdita di reddito;
o gli agricoltori di talune regioni dell'UE ritengono che vi potrebbe essere una relazione di causa/effetto tra tali sintomi e i pesticidi utilizzati nel trattamento delle sementi;
o occorre evitare ad ogni costo che gli agricoltori si trovino ancora una volta a dover far fronte a una contaminazione alimentare di cui non sarebbero responsabili, ma di cui sarebbero le prime vittime;
o la salute delle api domestiche non è soltanto un tema di preoccupazione per gli apicoltori, ma è altresì rivelatrice dello stato dell'ambiente in generale e della fauna impollinatrice in particolare.

Da queste premesse il documento adottato dal Parlamento Europeo trae svariate conclusioni, tra cui:

o la richiesta d'adozione di misure preventive per quanto riguarda l'utilizzazione delle nuove generazioni di prodotti neurotossici;
o la domanda alla Commissione di realizzare un'analisi multifattoriale destinata a individuare i fattori chiave che influiscono sulla salute delle api;
o la richiesta alla Commissione di istituire un comitato di esperti specializzati in apicoltura riconosciuto a livello internazionale, con una significativa rappresentanza degli apicoltori europei in seno a tale comitato;
o l'individuazione della necessità di definire le competenze di tale comitato, per quanto riguarda tra l'altro l'elaborazione di pratiche apicole e il futuro adeguamento dei protocolli di omologazione dei prodotti fitosanitari ai problemi attinenti alla salute delle arnie e alla contaminazione alimentare;
o la proposta affinché sia trovata rapidamente una soluzione in grado di indennizzare gli apicoltori che subiscono perdite importanti del patrimonio apicolo e per aiutarli a ricostituirlo;
o la valutazione per cui la mortalità delle api è rivelatrice di problemi dalle molteplici origini nell'attuale apicoltura e la preoccupazione per la perdita di biodiversità, provocata da questa distruzione d'insetti, soprattutto di insetti impollinatori.

So che questa risoluzione rischia di restare lettera morta ma so, altrettanto bene, che la costruzione di orientamenti istituzionali pretende tempi e sforzi appositi e che a volte la grande costanza, pazienza e caparbietà possono sperare d'essere, forse, premiate da risultati concreti e tangibili.
Nell'esprimere grande soddisfazione per quest'importante risoluzione e nel ringraziare gli europarlamentari italiani e le forze politiche che hanno accolto l'appello degli apicoltori italiani spero che quest'ennesimo esito positivo sia occasione di riflessione per l'insieme dei nostri lettori.
E', infatti, necessario farsi carico e portare avanti l'iniziativa per il futuro dell'apicoltura in tutte le sedi nazionali, comunitarie ed internazionali e non solo laddove arriva la miope vista di quanti non sanno guardare oltre il proprio campanile ed oltre il proprio interesse individuale.
Il mio augurio è che il nuovo anno consenta di ripensare la massima dei guru californiani della new economy: Pensa globalmente - Agisci localmente!

Francesco Panella,
Novi Ligure, 17 novembre 2003